26/06/2012 Le Meccaniche dell'Anima
26 giugno 2012
h 21.00 Inizio Spettacolo
Ingresso pubblico dalle 20.00 alle 20.45
“Con l’anima piena di carne e la carne piena di anima” recita Zorba il Grego ed è l’unica frase del copione che non sia stata scritta dagli attori di Opera Liquida, la compagnia teatrale formata da reclusi della sezione “comuni” del carcere di Opera.
Alla terza produzione, dopo “I luoghi dell’altro”, riflessione sul senso della vita in stato vegetativo e “Anime Cosmetiche”, sarcastico viaggio nella società dei consumi attanagliata dalla crisi economica, “Le meccaniche dell’anima” si interroga: cosa accade a un essere umano quando un evento deflagrante attraversa la sua vita con l’impatto di un ciclone?
Quando la sua intera esistenza è destabilizzata ed ogni singolo frammento viene proiettato nello spazio infinito, lontano dalla sua naturale collocazione?
Un evento prorompente genera una serie di reazioni a catena. La direzione di questi eventi è spesso opposta al corso che pensavamo di dare alla nostra vita.
Il risultato finale è la frantumazione della nostra anima.
La serie infinita di frammenti può essere guardata con dolore e scoramento oppure si può tentare di ricomporre i pezzi, piano piano, con delicatezza e, una volta osservata la nuova forma, cercare di darle una rilettura, magari poetica. Per un nuovo assetto, che abbia nuovamente una propria identità e dignità.
Proprio come in un garage, dove, dopo uno schianto, si portano i rottami per una nuova ricostruzione…
Opera Liquida
Opera Liquida lavora dal 2008 con attori reclusi della sezione “comuni” della Casa di Reclusione Milano Opera.
Fondata da Ivana Trettel, drammaturga e regista, che collabora con la scrittrice attrice Elena Mearini ed è assisitita da Anna Fresko, e Caterina Filice, costumista, scenografa e docente della Naba – Nuova Accademia di Belle Arti, che grazie alla collaborazione con gli studenti dell’ultimo anno del corso di Fashion Design realizza costumi e scenografia per lo spettacolo in lavorazione. Gli studenti sono inoltre supportati dalla preziosa guida di Anna Cardani, docente di Modello e confezione della Naba e Andrea Trinceri, assistente del corso di Costume per lo spettacolo. Le scenografie sono di Bettina Colombo e Irene Natale, ex studentesse Naba.
Il Metodo
Opera Liquida utilizza il teatro per indagare temi sociali di attualità dando vita a opere originali. Attraverso un training fisico e vocale, che fonda le sue radici teoriche nei modelli di Jacques Lecoq ed Eugenio Barba, riattiva il corpo "negato" del detenuto grazie ad esercizi sulla maschera neutra, sulle improvvisazioni, sul lavoro corale, ecc... Il laboratorio di formazione dell’attore rappresenta la fucina in cui nascono i materiali creativi, la base dei materiali artistici, delle partiture fisiche ed emotive che confluiscono poi, rielaborate, nello spettacolo.
La messa in scena ha inizio con la scelta di un tema condiviso dal gruppo, che si affronta all’interno del laboratorio drammaturgico. La partecipazione degli attori alla stesura del testo, attraverso un metodo di montaggio drammaturgico, permette la loro personale riflessione sul tema affrontato, senza dimenticare la propria condizione di reclusi e ponendo così, tra sé e la propria realtà, uno spazio di riflessione che può innescare il cambiamento.
Gli studenti Naba progettano e realizzano le scenografie e i costumi, il loro incontro con gli attori reclusi e gli operatori, che perseguono un obiettivo comune, in un clima di paritaria colleganza, rappresenta un valore aggiunto assoluto, non solo da un punto di vista artistico (grazie alla qualità, professionalità e raffinatezza del risultato finale), ma anche da un punto di vista didattico, educativo e umano.
BIGLIETTI
Intero
15 euro
Tessera associativa e.s.t.i.a., € 1,00 compresa nel biglietto
Lo spettacolo avrà luogo all’interno del Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate.
Riceverai assieme alla mail di avvenuta prenotazione le informazioni per procedere all’acquisto del biglietto.
PER INFO
contatti@cooperativaestia.org;
tel. 02 92864480
mobile: 331 5672144
facebook: facebook.com/estia.bollate
twitter: @EstiaCoop
N.B.: l'accesso al teatro in-stabile interno alla casa di reclusione non è permesso ai minori.

