Metodologia
TEATRO IN-STABILE

A
partire dal 2008, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo (Progetto Etre), la
compagnia Teatro In-Stabile opera stabilmente presso il teatro interno alla II
Casa di Reclusione di Milano Bollate. L’attività residenziale stabile di produzione,
che vede tuttora il coinvolgimento di attori-detenuti e non, è affiancata da
una programmazione culturale più ampia e articolata sul territorio, che prevede
la distribuzione di spettacoli e attività culturali di vario genere (incontri,
seminari, laboratori) rivolti sia all’utenza interna che a quella esterna.
L’obiettivo è quello di connettere bisogni, stimoli, idee, proposte culturali
fra il “dentro e il fuori”, valorizzando il significato dell’arte nei processi
di integrazione socioculturale e lavorativa della popolazione detenuta e del
territorio circostante il carcere.
La
residenza ha già raggiunto importanti e concreti obiettivi; questi i più
importanti:
Produzione di spettacoli realizzati dalla compagnia teatrale e messi in scena all’interno all’istituto;
Liberi di vivere, festival di teatro galeotto: una rassegna di dieci giorni, che ha consentito di realizzare una vera e propria kermesse teatrale all’interno del carcere, e che ha ospitato le migliori compagnie di teatro carcere presenti sul territorio nazionale
Sviluppo di un intervento territoriale integrato tra i partner di progetto in grado di proporre
percorsi culturali-teatrali-animativi e performativi in corrispondenza alle
richieste effettive del territorio.
Metodo di lavoro
Il
progetto culturale portato avanti da e.s.t.i.a. è nato innanzitutto dal
desiderio di creare e consolidare un luogo dedicato alla ricerca e alla
sperimentazione del teatro e della danza. La scelta di e.s.t.i.a. è dunque
quella di ricorrere agli strumenti del teatrodanza, prestando al tempo stesso
attenzione alla ricerca e alla sperimentazione sui nuovi linguaggi (integrazione
con video, strumenti tecnologici ecc.) e a proposte poetiche che incontrino la
comunità culturale in modo efficace e mirato.


